Pinotage: 9 Curiosità Straordinarie

Pinotage: 9 Curiosità Straordinarie per il Centenario del Vino Simbolo del Sudafrica

Il Pinotage è molto più di un vino: è un ponte tra tradizione e sperimentazione, tra la terra africana e il sogno di chi ha voluto creare un vitigno nuovo, capace di emozionare. Con il suo carattere ribelle e i suoi aromi sorprendenti, il Vino Simbolo del Sudafrica racconta storie che non tutti conoscono. In occasione del suo centenario (1925-2025), Cape Best celebra questa eccellenza. Ecco 9 curiosità straordinarie sul Pinotage che lo rendono unico al mondo.

I 9 Segreti del Pinotage

1. L’Incontro Audace tra Vitigni: un “figlio d’arte”

Il Pinotage nasce nel 1925 dall’incrocio tra Pinot Nero e Cinsault (chiamato allora Hermitage in Sudafrica), ideato dal professor Abraham Izak Perold. Un esperimento visionario che oggi è l’anima vinicola del Paese e il Vino Sudafricano più celebre.

2. La Leggenda delle Quattro Piantine Salvate

Si racconta che quattro piantine di Pinotage rischiarono di essere estirpate dopo che Perold lasciò la sua casa. Un giovane, Charlie Niehaus, le salvò in extremis: da loro discende il Pinotage moderno. Storia vera o leggenda? Nessuno lo sa, ma il mito della sua sopravvivenza resiste.

3. Aromi che Sorprendono: il Profumo della Terra Africana

Il Pinotage di alta qualità regala note intense di ciliegia, prugne, cioccolato e caffè tostato, con accenti affumicati e tabaccosi nelle versioni più complesse. Un abbraccio caldo e misterioso in ogni sorso di questo inconfondibile Vino Sudafricano.

4. Una Maturazione in Rovere Speciale

Il Pinotage non richiede lunghi invecchiamenti in botte. Cantine storiche come Simonsig Wine Estate e Kanonkop Wine Estate usano botti piccole di rovere per equilibrare freschezza e profondità, offrendo vini vellutati e godibili già da giovani.

5. Abbinamenti Audaci a Base di Pinotage secondo Cape Best

Dal braai (il barbecue sudafricano) ai dessert al cioccolato, dai curry speziati alla selvaggina con riduzioni di frutti rossi, il Pinotage si esalta in accostamenti sorprendenti e ricchi di carattere. Cape Best vi invita a provarlo con formaggi stagionati o un ottimo biltong.

6. Dal Calice alla Cucina: un Ingrediente Sontuoso

In Sudafrica il Pinotage non si beve soltanto: ridotto diventa una salsa intensa per anatra, selvaggina o dessert fondenti. Una poesia liquida che arricchisce ogni piatto.

7. Invecchiamento da Collezione: I Migliori Pinotage Selezionati da Cape Best

I Pinotage più pregiati sanno invecchiare con grazia. Dopo dieci anni sviluppano note di cuoio, frutti secchi e tabacco dolce, sorprendendo anche collezionisti abituati ai Bordeaux. Un esempio? Il Kanonkop Estate 2013, oggi complesso e avvolgente. Solo i Pinotage di questo calibro entrano nella selezione premium di Cape Best.

8. Non Solo Vino Rosso: Rosé e Méthode Cap Classique (MCC) da Pinotage

Oltre al classico rosso, il Pinotage sorprende anche in delicate versioni Rosé e nel Méthode Cap Classique (MCC), le bollicine sudafricane prodotte con il metodo classico. Cantine storiche come Simonsig Wine Estate realizzano un MCC Rosé veramente sorprendente, dimostrando la versatilità di questo vitigno ribelle.

9. Il Pinotage… nello Spazio?

Una leggenda moderna racconta che barbatelle di Pinotage siano state mandate in orbita sulla stazione spaziale cinese Tiangong. Non ci sono prove ufficiali, ma il mito affascina e testimonia la forza evocativa di questo vitigno.

✨ In un calice di Pinotage non bevi solo vino, ma storia, leggende e innovazione. Cape Best celebra con questo articolo il Centenario di un vitigno che è insieme realtà, mito e poesia africana.

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